MATURITA' 2014| Traduzione versione di Greco "L'ignoranza acceca gli uomini" di Luciano - Scrigno Magazine


Pubblicato: gio, 19 Giu , 2014

MATURITA’ 2014| Traduzione versione di Greco “L’ignoranza acceca gli uomini” di Luciano

Il testo tradotto della versione di greco di Luciano L’IGNORANZA ACCECA GLI UOMINI

Lucianus

Testo greco

Δεινόν γε ή αγνοία και πολλών κακών άνθρώποις αίτια, ώσπερ άχλύν τίνα καταχέουσα των πραγμάτων και την άλήθειαν άμαυρουσα και τον έκαστου βίον έπηλυγάζουσα. Εν σκότω γοϋν πλανωμένοΐξ πάντες έοίκαμεν, μάλλον δε τυφλοϊς όμοια πεπόνθαμεν, τω μεν προσπταίοντες άλόγως, το δε Β υπερβαίνοντες, ουδέν δέον, και το μεν πλησίον και παρά πόδας ουχ όρωντες, το δε πόρρω και πάμπολυ διεατηκός ως ενοχλούν δεδιότες· και όλως εφ’ εκάστου των πραττομένων ου διαλείπομεν τα πολλά ολισθαίνοντες. Τοιγάρτοι μυρίας ήδη τοΤς τραγωδοδιδασκάλοις άφορμάς εις τα δράματα το τοιούτο παρέσχηται, τους Λαβδακίδας και τους Πελοπίδας ίο και τα τούτοις παραπλήσια- σχεδόν γαρ τα πλείστα των εν τη σκηνή άναβαινόντων κακών εύροι τις αν υπό της αγνοίας καθάπερ υπό τραγικού τίνος δαίμονος κεχορηγημένα. Λέγω δε και ες τα αλλά μεν αποβλέπων, μάλιστα δε ες τάς ουκ αληθείς κατά των συνήθων και φίλων διάβολος, ύφ1 ων ήδη και οίκοι ανάστατοι γεγόνασι και πόλεις άρδην άπολώλασι, πατέρες τε κατά παίδων εξεμάνησαν καί αδελφοί κατά των ομογενών και παίδες κατά των γειναμένων και έρασται κατά των ερωμένων πολλαι δε και φιλίαι συνεκόπησαν και όρκοι συνεχύθησαν υπό της κατά τάς διαβολάς πιθανότητος.

Traduzione

L’ignoranza è per gli uomini un vero flagello, responsabile dii molti dei loro mali. Essa versa come una nebbia sugli eventi, ottenebra la verità e getta un’ombra sulla vita di ciascuno di noi. Si potrebbe dire che brancoliamo un po’ tutti nell’oscurità, o meglio che ci comportiamo proprio come i ciechi, che a volte vanno a sbattere a caso, altre volte scavalcano ostacoli inesistenti: non vediamo ciò che ci è vicino e davanti ai piedi, e temiamo invece di essere intralciati da ciò che lontano e a grande distanza. Insomma, in tutte le nostre azioni siamo sempre in procinto di fare un passo falso. La nostra condizione ha già fornito ai tragediografi innumerevoli soggetti per i loro drammi, riguardanti i Labdacidi, Pelopidi e altre dinastie. Infatti sembra quasi che l’ignoranza, come una sorte di demone tragico, abbia ispirato ai poeti la maggior parte delle tristi vicende portate sulla scena. Mi riferisco in particolare alle menzogne calunniose rivolte ai familiari e agli amici, per le quali già molte case andarono in rovina e intere città vennero rase al suolo, e i padri si infuriarono contro i figli, e i fratelli contro i fratelli, e i figli contro i genitori, e gli amanti contro le persone amate. Molte amicizie furono spezzate, e molti giuramenti s’infransero per aver prestato fede alla calunnie.





Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, studente di giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.

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