17 Marzo, quante polemiche! - Scrigno Magazine


Pubblicato: Gio, 17 Feb , 2011

17 Marzo, quante polemiche!

“Futili polemiche per il 150° dell’Unità d’Italia”

L’ Italia unita sembra sia nel cuore solo di Giorgio Napolitano, gli industriali temono che un giorno di chiusura mandi in tilt l’economia, la Lega ritiene anticostituzionale una festività e poi vota il legittimo impedimento, la Gelmini vive con il dubbio amletico della scuola: chiusa o aperta, quante storie per un giorno che cade ogni cinquant’anni.

150° Anniversario Unità d’Italia

Un manipolo di verdeggianti caprai non può cancellare cento cinquant’anni di storia, l’Italia è una nazione e come tale deve essere coesa accomunata da un forte senso patriottico e stringesi sotto i colori della propria bandiera, fortemente voluta dai nostri antenati. L’italia divisa non fa ben a nessuno nemmeno al Nord, che si pavoneggia migliore. Che senso ha far parte di una nazione quando non si onorano le tradizioni? Il 17 Marzo dovrebbe esser visto dagli Italiani come un giorno di festa, vissuto con spasmodica gioia con ardore ed anche un pizzico di sano fanatismo patriottico, e sopratutto devono essere gli Italiani a chiedere con vigoria di poter festeggiare la propria storia i propri costumi e le proprie conquiste non un manipolo di politici che solo perché eletti da una porzione di popolo si esibiscono in vergognosi deliri di onnipotenza. Il popolo vuole l’Italia, e se qualche uomo prostituito alla politica non la desidera, che andasse a governare nelle proprie terre, gli italiani vogliono che il proprio paese sia nelle mani di gente che rispetti ed onori i colori della bandiera ed i nomi di quelli che ne hanno fatto la storia.

Raffaele Cecoro





Informazioni sull'autore

- Casertano, laureato in giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.