Vicende di Adelina Cortese (Puntata I) - Scrigno Magazine


Pubblicato: Mar, 17 Mag , 2011

Vicende di Adelina Cortese (Puntata I)

Scrigno è lieto di ospitare in esclusiva tra le sue pagine il romanzo a puntate “Vicende” di Adelina Cortese.

 

FOCUS LA SCRITTRICE

Adelina Cortese è nata nel 1980 a Firenze. Si è laureata nel 2003 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha cominciato a scrivere sin da piccola. Ha pubblicato diverse opere: La famiglia Robinson (Pubblisfera, I Edizione Giugno 1998, II Edizione Marzo 2000); il raccontoBernandine e Micheline (Pubblisfera, I Edizione Marzo 1998, II Edizione Giugno 1998, III Edizione Dicembre 1999), con cui è stata premiata al Concorso Letterario “Andrea da Pontedera” il 23/5/1999; il romanzo Sfida al destino (Jonia Editrice, 1998) e il romanzo Donna (Maremmi Editori – L’Autore Libri Firenze, 1999), con i quali è risultata vincitrice assoluta al Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi” il 14/11/1999 per la Categoria Giovani; A Ovest del mondo (Jonia Editrice, 2000); E un giorno verrà… (Il Filo, 2005). Il romanzo Donna è stato presentato al “Salone del Libro” di Torino (maggio ’99) e alla “Fiera Internazionale del Libro di Francoforte” (ottobre ’99), presso la Biblioteca di Sesto Fiorentino (8-10-1999) e presso il Caffè Letterario dell’Associazione “Dante Alighieri” a Crotone (24-3-2000). È stata intervistata dall’emittente locale Sila Tv (6-8-1999). Ha partecipato al concorso ” A qualcuno piace scrivere”, indetto dal Comune di Firenze (2003) con il racconto inedito “Sognando Sognando” (1999). È stata inserita nel Dizionario ragionato degli scrittori italiani del ‘900 (Edizioni Helicon, 2004). Il romanzo E un giorno verrà… è stato citato durante il programma radiofonico “E il naufragar m’è dolce in questa radio” (3-3-2006) ed è stato inserito in “Nuove Voci”, supplemento al n. 1/2006 della rivista Il Filo. Collabora al periodico “A sa ‘na cosa..”, edito e redatto da “Associazione Nuovi Orizzonti” ed è autrice della nota rivista letteraria Scrigno – Scrittori in orbita. Tiene custoditi nel cassetto altri racconti, romanzi e poesie.
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I CAPITOLO

Un giorno agli inizi della Primavera

Era una bellissima domenica del ventuno marzo e stava sorgendo il sole.

Eravamo a Vaglia, in una splendida casa, ove i proprietari di quella dimora, una famiglia che si distingueva dalle altre per via della “corona”, ma, d’altra parte, molto umana, erano ancora in “letargo”.

Sono trascorsi dieci anni da quando abbiamo visto, l’ultima volta, la famiglia Robinson, unita per festeggiare la nascita di una principessina.

Quella mattina, alle ore nove, le governanti Esther e Jessica andarono nella stanza delle principesse per svegliare le ragazze.

Nella stanza vi erano: un armadio rosa e una specchiera con una piccola sedia, i letti e i comodini. C’era una porta che conduceva alla toilette, abbastanza larga e spaziosa.

Il pavimento era in ceramica. Alla parete sinistra vi era appoggiato il lavandino con due rubinetti in ottone. La specchiera era anch’essa incorniciata in ottone, poco distante vi era il bidet. Alla parete destra vi era il water e una stupenda vasca da bagno con idromassaggio.

Le inquiline di quella stanzetta fantastica erano sei sorelle: Jenny, la primogenita, una fanciulla sedicenne molto carina; Arianna che aveva quattordici anni, molto ma molto vanitosa; Molly, tredicenne, una sportivona; Ariel, una ragazzina di undici anni, molto simpatica; Lilly, una ragazzina di dieci anni che era la disperazione della principessa Jenny; ed infine veniva Heather, una bambina di sette anni, molto timida e delicata come un fiore, la cui passione era il pianoforte.

Nella stanza accanto c’erano due fratelli:il quindicenne Rhett, un bravo ragazzo e il dodicenne Johnny. Questi era molto dispettoso e spesso litigava con Lilly e, talvolta, anche con Ariel.

Nella loro stanza vi era un mare di disordine:pile di libri, giornali sparsi ovunque, pantaloni di Jeans sulle sedie, cinture per terra, camicie sulle sedie, sui comodini e una addirittura sotto il letto! La causa di quel macello era da attribuirsi, senza dubbio, a Johnny che non si curava dell’ordine

C’erano altre tre stanze nelle quali si poteva studiare senza sentire il minimo rumore.

Al centro della casa vi era una cucina con un piccolo tavolo, usato dalle governanti Esther e Jessica, le quali vivevano con la famiglia reale.

Nel salone, seduti al divano, il re Alex, un signore sulla quarantina e la consorte, la famosa cantante Valentina Robinson, una signora di trentasette anni, alta ed elegante.

Vi era anche un pianoforte con una sediolina, qui veniva spesso a suonarci Heather.

Anche la regina, quando aveva tempo si concedeva qualche minuto al pianoforte, ma la sua passione era e restava sempre quella di cantare.

Nel piano di sopra c’era la stanza dei coniugi Robinson, i mobili erano: un letto a baldacchino, una specchiera, una poltrona, un armadio bianco ed infine un tavolino con il televisore. Sopra c’era un secondo bagno più ampio e più bello del primo.

Nel giardino, non molto lontano dalla porta d’ingresso una panchina bianca come la neve stava appoggiata sopra un manto verde vellutato.  [Continua….]

Tutti i diritti sono riservati.

Copyright © Adelina Cortese

 






Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, laureato in giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.