La rinascita di Casal di Principe parte dall'arte - Scrigno Magazine


Pubblicato: dom, 21 Giu , 2015

La rinascita di Casal di Principe parte dall’arte

Inaugurata nella cittadina campana la mostra evento “La luce vince l’ombra” con opere prestate dagli Uffizi,  dal museo di Capodimonte ed altri. Quando la criminalità si batte con la cultura.

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Il sindaco di Casal di Principe Renato Natale

Casal di Principe è una cittadina in provincia di Caserta con all’anagrafe poco più di 20.000 abitanti, nell’ultimo ventennio è divenuta tristemente nota per essere stata terra di mafia. Giornali, TG e televisioni di mezzo mondo hanno parlato dei casalesi come una delle più efferate e radicate associazioni malavitose a livello planetario con le mani in pasta praticamente ovunque. Si è sempre parlato di casalesi come se a Casale non ci fosse nulla da salvare, come se gli abitanti di questo ex borgo rurale vivessero tutti di malaffare. È stato così per molti anni, finché dei Prometeo moderni non facessero luce su ciò che chi non non viveva la realtà di Casale non poteva vedere e chi invece la subiva non poteva far altro che tacere, complice la latenza dello Stato.

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L’opera di Andy Warhol prestata dalla Reggia di Caserta

Ma da qualche anno le cose sono cambiate, la luce ha vinto sull’ombra, le tenebre delle carceri di massima sicurezza sono arrivate per chi ha stuprato la Terra di lavoro rendendola focolaio di malattie genetiche dovute al proliferarsi dell’inquinamento ambientale frutto dello scellerato business dei rifiuti. Domenica 21 Giugno 2015 si è aggiunto un tassello alla rinascita che parte dai giovani di Casale, quei ragazzi che vogliono restituire all’aggettivo casalese una connotazione pulita, di gente che lavora ed è capace di sognare ed eccellere con onestà in Italia e nel mondo. Venerdì 19 Giugno ho partecipato alla presentazione agli organi di stampa del museo della rinascita intitolato a Don Giuseppe Diana (Prete vittima di camorra), la struttura di base è la villa sequestrata al camorrista Egidio Coppola, detto Brutus sito in via Urano 18, location che dal 21 Giugno al 21 Ottobre 2015 sarà sede della mostra “La luce vince l’ombra” rientrante nel progetto “Città degli Uffizi” e fortemente voluta dal sindaco Renato Natale e dal direttore degli Uffizi Antonio Natali.

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La prima sala dell’esposizione

Entrambi durante la conferenza di presentazione si sono detti entusiasti ma hanno spiegato che la mostra non è un punto di arrivo per la rinascita bensì di partenza. Lo scopo è portare una ventata di aria buona, di cambiamento nella mentalità di un popolo che in alcune sue componenti è ancora soffocato dal giogo del malaffare. Diciamocelo francamente, qualche quadro non potrà cambiare decenni di storia criminale ed omertà ma può essere il simbolo da cui si origini una nuova primavera, i cui fiori sono senz’altro quegli 80 giovani ambasciatori che hanno deciso di ripulire ciò che alcuni loro concittadini hanno infangato e macchiato. C’è molto da fare, ma a Casale Venerdì si respirava un aria pulita e così frizzante che per creare interesse ed adesione non c’era bisogno di invitare il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, che ha passato l’intera conferenza stampa a messaggiare col cellulare ed ha chiosato con il solito intervento stereotipato, costellato di autoproclami e futili parole al miele.

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Il quadro simbolo della mostra Incredulità di San Tommaso,Galleria degli Uffizi

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Passando alla mostra, essa è stata curata dalla First Social Life ed è formata da venti opere eccezionali. Da Artemisia Gentileschi a Mattia Preti, da Luca Giordano a Battistello Caracciolo, da Andy Warhol alle sculture precristiane romane delle Madri di Capua. Si tratta di beni provenienti dalle collezioni degli Uffizi, del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua,  sarà visitabile, ut supra, dal 21 Giugno al 21 Ottobre 2015 presso la Casa Don Diana in via Urano 18, ovviamente a Casal di Principe, dalle 10.30 alle 20.30 tutti i giorni. I biglietti hanno il costo di 10 euro on line, 8 euro per l’intero, 4 euro per il ridotto, oltre a speciali convenzioni. Interessante è il catalogo della mostra stampato con dovizia di particolari da Edizioni Pendragon sarà disponibile presso i botteghini del museo al costo di 20 euro. Vale la pena acquistarlo perché scandaglia in profondità il senso dell’evento.

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Il catalogo della mostra

Le foto allegate all’articolo sono  di Scrigno Magazine.

Raffaele Cecoro





Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, studente di giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.

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