RECENSIONE| Pompei di Toni Alfano


Pubblicato: ven, 13 Feb , 2015

RECENSIONE| Pompei di Toni Alfano edito da NEO

La pittura applicata al fumetto. Toni Alfano ci prova come Baudoin ma il risultato è di gran lunga più originale e sorprendente. Scopriamo perchè…

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“Pompei” è il volume del giorno che ci arriva sul tavolo della redazione di Scrigno, mittente l’aquilana Neo Edizioni giovane casa editrice nata nel 2008, e che ha la sua sede in uno scenario suggestivo, si trova infatti alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise, a dimostrazione che anche da un piccolo ed isolato centro, è possibile fare e diffondere cultura in tutta Italia e Europa. Dopo questa doverosa parentesi sull’editore torniamo al volume di Alfano, Toni nella vita è un pittore, che lavora nell’ambito delle terapie non farmacologiche e delle cure palliative attraverso l’uso dell’arte, attività che lui stesso ci racconterà in un intervista che potrete trovare nello Scrigno. È illustratore editoriale nonché autore di tutte le copertine della Neo Edizioni.

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Pompei sancisce pertanto il suo esordio nel mondo delle nuvole parlanti. Il volume è collocabile nel genere dei romanzi grafici di formazione o ricostituzione, cinque capitoli ognuno come tappa di un percorso che tenta di ricondurre all’unità ciò che nella vita si sgretola o si blocca. Una città riconsegnata alla modernità nell’istantanea della propria distruzione, diventa metafora per questo romanzo grafico potente, intimo e poetico.

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I disegni sono marcati e rievocano tanto vissuto, il lavoro che è stato fatto dall’autore è una certosina traduzione di sensazioni in immagini, è incredibile come attraverso tratti particolari e sfumature all’apparenza semplici egli riesca a trasmetterci il suo messaggio, è un libro che non avrebbe bisogno delle parole. Costruito in tre dimensioni dove la terza di esse è rappresentata dalle emozioni. Le immagini rievocano angoscia, dolore prima e ti riportano ad una resurrezione interiore che si snoda attraverso un viaggio mistico, d’introspezione psicologica che scava e raschia il fondo delle nostre coscienze, ci rivela a noi stessi.

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Leggere questo libro è un’esperienza intensa. E’ un libro che va letto più volte per carpirne in profondità, i significati nascosti, è un libro eterno a cui in vari momenti della nostra vita potremmo dare interpretazioni diverse.  Baudoin nella trasposizione a fumetti di Dalì fece sicuramente un gran lavoro, ma si limitò ad una imitazione sui generis, questo di Alfano è invece un volume che si distingue per originalità, in cui le pitture sono parte del suo vissuto, interpretazione soggettiva e iconografica della sua concezione di vita.

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L’editore in termini di stampa fa un ottimo lavoro, carta di ottima grammatura, forse soffre della mancanza di una copertina rigida, ma resta un libro appetibile anche ai collezionisti grazie al disegno marcatamente originale. Consigliato





Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, studente di giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.

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