Vicende di Adelina Cortese (Parte III) - Scrigno Magazine


Pubblicato: Ven, 3 Giu , 2011

Vicende di Adelina Cortese (Parte III)

“VICENDE” Parte III

CAPITOLO SECONDO:Ritratti

“Uffa! Che caldo! Meno male che andiamo a Firenze, altrimenti, se fossimo rimasti qui, sai che afa e che scocciatura!”

“Eh sì, lo so, Lilly. Appena arriveremo a Firenze, andremo da Milly, David, Gregory e William. Chissà quanto ci divertiremo.”

“Molto, Molly. Non vedo l’ora di uscire e di divertirmi a mio piacimento.”

Lilly era una ragazzina dagli occhi color verde smeraldo, dai capelli biondi, raccolti in una treccia, che al sole sembravano di un color giallo oro. Le sue guance, a causa del caldo che regnava in quella stanza, erano ancor più rosse del solito. Le labbra minuscole di un color rosso chiaro si contraevano spesso in smorfie, per la verità molto simpatiche e buffe. Indossava dei pantaloncini color marrò e una maglietta colorata con bottoncini azzurri. Amava molto la campagna e spesso andava con la bici, insieme ad Ariel e Molly.

I suoi hobbies erano: andare con la bici, ovviamente! Nuotare, guardare la televisione, soprattutto quando c’erano film per cui andava pazza. Spesso si immedesimava nelle scene.

Amava vestirsi con pantaloni di Jeans, camicette colorate, minigonne, body colorati, vale a dire abiti “casual”. Inoltre, le piaceva indossare vestiti d’epoca, come quelli di Rossella O’ Hara.

Adorava i gattini, i cavalli, i cani ed, in special modo, il collie o pastore scozzese, come la sua Lassie.

Le piacevano le avventure e amava gli imprevisti e le novità. Sognava di visitare l’America, in particolare Los Angeles, New York, S. Francisco, Calgary, Vancouver. Voleva anche conoscere Parigi e la Costa azzurra, Atene, Madrid, Barcellona, le isole Hawaii e l’Australia. Un suo gran sogno era avventurarsi nel Far West, vedere il Missouri, il Mississippi, le cascate del Niagara, insomma ritornare ai tempi del lontano ovest. Si immaginava di cavalcare in immense praterie. Da grande voleva fare l’avventuriera, infatti, desiderava esplorare luoghi sconosciuti.

Molly, invece, aveva capelli di un color “caffellatte” e occhi verdi che sovente lampeggiavano di qua e di là, labbra di un color rosso acceso, un caratteristico naso a “polpetta” e guance, talmente rosse, che parevano “colorate”.

Indossava pantaloni di Jeans e una T-shirt bianca. I lunghi capelli erano raccolti in una coda a cavallo. Adorava i pantaloni, le camicette blue Jeans, i giubbotti di pelle e detestava gli abiti eleganti. Era raro vederla con una gonna, elegante o sportiva.

Le piaceva tanto andare in motorino e guidare le macchine, come la Ferrari e la Rolls Royce. La sua moto preferita e che sempre desiderava da grande era una Harley Davidson. Per il momento si accontentava di fare dei giri sul “suo” piccolo motorino con il fratello Rhett. Spesso, la ragazza dedicava dei lavaggi alla Vespa, ma non solo, infatti quando il padre Alex lo permetteva, lavava pure la macchina. Amava giocare a tennis, non sopportava il caldo e adorava il freddo. La sua più grande passione era sciare e sognava sempre che da grande sarebbe diventata una famosa sciatrice.

Come Lilly, pure Molly, guardava la televisione. Come si può ben immaginare, i suoi soggetti erano le gare automobilistiche, ciclistiche e sciistiche. Un altro particolare accomunava le due ragazzine, la loro golosità. Molly andava matta per i gelati e per ogni tipo di dolce, mangiava con buon appetito tutto ciò che trovava, non faceva storie quando qualcosa non le piaceva. Aveva ereditato un soprannome, anzi due: la “buongustaia”(meno usato) e la “sportivona”(molto celebre). [continua….]

Adelina Cortese

 





Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, laureato in giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.