Vicende di Adelina Cortese Parte (V) - Scrigno Magazine


Pubblicato: Sab, 25 Giu , 2011

Vicende di Adelina Cortese Parte (V)

SCRIVERE IN … LIBERTA’

 

“VICENDE”

 

CAPITOLO SECONDO:Ritratti

 

[continua]

Appena Mary sentì il rumore della macchina si affacciò alla porta per vedere chi fosse arrivato e, contenta, vide Heather che scendeva dalla carrozza, dirigendosi verso la casa dei nonni.

Mary era una nonna premurosa e amava l’ordine. Era alta un metro e settanta, aveva occhi celesti e capelli argentati. Indossava una gonna blu notte e una camicetta con un lungo velo intorno al collo.

La famiglia, per lei, era l’elemento fondamentale della vita e spesso organizzava qualche pranzo o cena, per vedere le figlie con i loro rispettivi mariti e ragazzi. Vedendoli tutti insieme, provava una gioia immensa.

Il signor Billy fu molto felice di questa inaspettata visita. Aveva occhi verdi e capelli grigi.

Rispetto alla moglie Mary, era un tipo tranquillo e, come la nipote Ariel, taciturno. Amava molto leggere il giornale ed era informato sempre e su tutto.

Spesso andava a trovare le figlie, i nipoti e Romeo. Si spostava di casa non con la macchina, che la usava soltanto in casi eccezionali, bensì, con la bici. Era, insomma, un “ecologista”.

Lilly, dopo un quarto d’ora, scocciata, propose di uscire.

E così Lilly, Ariel, Molly, Johnny e Rhett, tranne Jenny, Arianna e Heather, decisero di andare dalla zia Rosa con la speranza di trovare i cugini Sally e Gregory.

Rosa era una signora molto simpatica e scherzosa. Aveva occhi celesti e lunghi capelli biondi, tenuti sempre liberi da fermagli e mollette. Indossava una maglietta verde e una minigonna bianca. Amava vestirsi con abiti giovanili e, si può capire, era una eterna adolescente. Faceva la parrucchiera, però, per lei, quell’attività, più che un lavoro era un hobby, perché le piaceva aggiustare i capelli.

<<Dormite qui stasera?>>

<<No, però domani pomeriggio verremo di nuovo>>, rispose Lilly.

<<Vostra madre è a casa di nonna? No?>>

<<Certo.>>

<<E non è nemmeno venuta a trovarmi. Hai visto, Lilly, che razza di sorella che ho?>>

<<Sì, ma non è colpa mia>>, rispose la nipote, accettando, divertita, la battuta sempre pronta della zia.

<<Dove sono Sally e Gregory?>>

<<Sally è uscita con il fidanzato Andrew. Gregory è sopra.>>

<<Vado a vedere cosa fa.>>

<<Gregory?>> chiese la “sportivona”.

<<Salve, Molly.>>

<<Che stai facendo?>>

<<Sto leggendo. Fa un caldo da morire!>>

<<Vuoi venire con me, Ariel, Lilly, Rhett e Johnny ad uscire? Andremo dalle zie Antonella, Maria e Caterina.>>

<<D’accordo. Vengo>>, rispose Gregory.

Egli era un ragazzo dai capelli e dagli occhi castani, fisicamente assomigliava al padre Ben, ma, lo spirito scherzoso lo aveva ereditato dalla madre. Il suo hobby era sciare e spesso con Molly faceva ragionamenti sullo sport, sulla vita dei grandi campioni di sci.

<<Uscite, ragazzi?>> chiese Rosa.

<<Sì, mamma, vado con loro.>>

<<Meno male. Mi ero stancata di averti tra i piedi. Io e tuo padre andiamo dai nonni. Sei libero, Ben?>>

Il marito acconsentì con un cenno del capo.

Aveva capelli castano chiaro e occhi azzurri. Lavorava in una fabbrica di automobili. Adorava parlare delle macchine e, quando poteva, si piazzava davanti il televisore per vedere le gare automobilistiche e nessuno riusciva più a smuoverlo dalla sedia.

<<Molly, andiamo prima da zia Caterina?>>

<<Sì, Gregory. È più vicina rispetto a zia Antonella.>>

<<Ciao, zia. Possiamo entrare?>> chiese Gregory, una volta arrivati.

<<Certo, ragazzi. Accomodatevi.>>

<<Ehi, William. Ciao, Anthony. Salve, Milly. Ciao, zio!>> queste furono le parole di saluto che i nuovi visitatori rivolsero ai tre cugini e allo zio Davide.

Caterina era una signora matura dagli occhi verdi come il padre Billy e dai capelli neri, amante della semplicità. Lavorava come maestra di scuola elementare e sapeva insegnare molto bene. Come la madre Mary, considerava molto importante la presenza dei familiari.

Davide, il marito, era professore universitario. Aveva capelli castani e occhi neri. Era un padre severo e voleva che i figli studiassero. Spesso aveva discussioni con la figlia Milly perché ella usciva spesso e stava poco tempo a studiare, secondo lui.

Anthony era fidanzato con Debora, una signorina alta, dagli occhi verdi e capelli neri.

Egli aveva occhi neri e capelli castano-scuro. Frequentava la facoltà di Scienze Politiche.

Gli piaceva partecipare ai ricevimenti di gala e indossava abiti eleganti.

William era un ragazzo alto, aveva capelli castani e occhi verdi. Stava sempre in giro e giocava a pallacanestro, una sua grande passione. Aveva molti amici e amiche. Era simpatico e gentile con i ragazzi e galante con le ragazze. E per questo i suoi parenti l’avevano soprannominato “il rubacuori”.  Non avevano tutti i torti, infatti era molto vero che William fosse il classico casanova.

Milly aveva capelli castani e occhi verdi, non era molto alta. Le piaceva giocare a tennis e anche uscire con le amiche. In lei vi era un particolare che la legava alla cugina Arianna, cioè l’attaccamento alla moda. Ma, per fortuna, non si dava arie come la “vanitosa”. [continua….]

Adelina Cortese

 

 





Informazioni sull'autore

- Raffaele Cecoro ([email protected]) Casertano, laureato in giurisprudenza con una forte passione per la scrittura e per la letteratura. Da qualche mese ha cominciato la stesura del suo primo romanzo e nel tempo libero redige un blog letterario multitematico, il suo stile è un ibrido di humor e serietà.